Calcio
“Erling Haaland vale un miliardo!
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Raffaella Pimenta tornare a parlare di tante questioni. L’avvocato ha ereditato l’eredità del procuratore del super calcio Mino Raiola, e gestisce giocatori come Erling Haaland e Paul Pogba. A proposito di Erling Haaland e Paul Pogbaha detto: “Haaland? Non ti dico quanto costa, ma quanto vale.
Sarà il primo calciatore a valere un miliardo. Pensa alle industrie correlate che genera, a soli 22 anni: trofei, sponsor, marketing, social, contenuti. Quanto può portare a un club? Non solo nel cosiddetto mondo reale, ma anche nel mondo digitale.
Sarà il primo campione del metaverso. Il futuro è lì. Ha tutto: forza, umiltà. Ma la sua vera forza è la normalità. Il suo segreto è la famiglia: suo padre, ex calciatore, lo ha aiutato molto. Batterà tutti i record.
La clausola per salutare la città? Le brave donne sanno stare zitte”. Pogba? Paolo è come un nipote, anzi un figlio. Litighiamo, poi facciamo pace. Ragazzo d’oro. È molto dispiaciuto per questa stagione alla Juve: era arrivato felice come un bambino, tornare per lui era un sogno.
Purtroppo le cose non sono andate come voleva, ma ora è ottimista perché la sua forma fisica sta finalmente migliorando. Deve voltare pagina, ha molto da dare alla Juventus”.
Rafaela sui suoi momenti scioccanti
Rafael ha anche parlato di momenti scioccanti.
Racconta: “Torno in ufficio a Montecarlo il giorno dopo il funerale di Mino Raiola, e trovo cinque agenti seduti davanti alla mia scrivania. Siamo qui per farti un favore, mi dicono. Vogliono non solo i calciatori ‘ procure, ma anche tutta l’azienda, l’Uno.
Guardano la mappa del mondo sulla parete dietro la mia sedia, con le foto dei nostri ragazzi, come una mappa del tesoro. Un minuto e tutti e cinque sono fuori dalla porta. In realtà è proprio lì che ho capito che dovevo andare avanti.
Mino è andato a scuola, è stato un rivoluzionario, ha cambiato il modo di fare l’agente, mettendo al centro il giocatore. L’ultima cosa che mi ha detto è stata: sii felice. Mi ha detto che mi ha insegnato a dare il massimo sul lavoro, ma a non prendermi mai troppo sul serio.
Sto cercando di continuare il suo lavoro, nel suo spirito. Abbiamo lavorato insieme per 27 anni. Eravamo diversi, una coppia pazzesca, ma allineata”. Poi ha aggiunto: “Sono stata insultata molte volte. Molti pensano che le donne siano inferiori: alcuni lo usano come strategia, altri lo pensano davvero.
Una volta in Italia un dirigente mi ha detto: sei davvero un avvocato? Pensavo fossi una prostituta brasiliana. Ho risposto: anche se lo fossi, dovresti comunque pagare il premio al mio cliente. Questo è successo qualche anno fa. Per fortuna oggi le cose stanno migliorando”.
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