Calcio
Le società di calcio spendono di più per i giocatori che per i manager: esplorando le ragioni
Nove mesi fa, il Liverpool ha fatto un investimento significativo acquisendo il centrocampista Dominik Szoboszlai dall’RB Leipzig per 60 milioni di sterline, una mossa strategica volta a ringiovanire la vecchia formazione di centrocampo. Questa transazione evidenzia l’elevata posta in gioco finanziaria coinvolta nei trasferimenti di calcio, un aspetto affascinante di questo sport che spesso passa inosservato ai tifosi occasionali. Al contrario, il club ha proposto un’offerta significativamente più bassa, meno di sette volte l’importo speso per Szoboszlai, per assicurarsi un successore manageriale per Jurgen Klopp, il che fa luce sull’intrigante disparità tra le valutazioni dei giocatori e quelle dei manager nel calcio.
SCELTI DALL’EDITORE
La recente mossa del Liverpool con cui avviare i negoziati Feyenoord per il loro manager, Arne Slot, è un ottimo esempio. Nonostante il track record di successo di Slot nella stagione Eredivisie 2022-23, Il Feyenoord ha rifiutato l’offerta iniziale di 9 milioni di euro del Liverpool. Questa saga continua non solo sottolinea la complessità delle negoziazioni manageriali, ma solleva anche interrogativi sulle differenze di valutazione tra giocatori e manager.
La situazione non riguarda solo il Liverpool. Le acquisizioni del Chelsea nel 2022 illustrano disparità simili. Hanno acquistato il terzino sinistro Marc Cucurella dal Brighton & Hove Albion per l’enorme cifra di 55 milioni di sterline e successivamente si è assicurato il manager del Brighton, Graham Potter, per meno della metà di tale importo (22 milioni di sterline). Anche i rapporti dell’Aston Villa riflettono questa tendenza, avendo pagato 26 milioni di sterline per il difensore brasiliano Diego Carlos e solo 5,2 milioni di sterline per portare l’allenatore Unai Emery dal Villarreal.
Comprendere la discrepanza di valutazione
La netta differenza tra le quote pagate per i giocatori e per gli allenatori è un argomento di dibattito tra i finanziatori e gli analisti del calcio. Sasha Ryazantsev, ex direttore finanziario dell’Everton, sottolinea che a differenza dei giocatori, gli allenatori non hanno lo stesso tipo di clausole rescissorie contrattuali o diritti di registrazione con la UEFA. Ciò cambia radicalmente il modo in cui i loro trasferimenti vengono negoziati e valutati.
I giocatori vengono acquistati e venduti con diritti di registrazione, il che significa che le commissioni di trasferimento coprono essenzialmente il costo di questi diritti, consentendo al giocatore di competere in partite ufficiali sotto le nuove bandiere del club. I manager, tuttavia, non richiedono tale registrazione, il che teoricamente rende la loro acquisizione meno complessa e potenzialmente meno costosa.
Inoltre il valore di rivendita di un allenatore è praticamente inesistente rispetto a quello dei giocatori. Se un giocatore non fa un buon rendimento può comunque essere ceduto, magari a prezzo ridotto, ma per i dirigenti non è così. Una volta assunto un manager, l’investimento è generalmente considerato non recuperabile, poiché è più probabile che i club licenzino un manager piuttosto che venderlo a un altro club.
Anche la tempistica di queste transazioni gioca un ruolo fondamentale. I giocatori vengono spesso messi in mostra e commercializzati dai loro club nel tempo, creando un ambiente di aste competitivo che può far aumentare i prezzi. I manager, d’altro canto, vengono generalmente assunti con maggiore urgenza e senza il lusso del tempo, il che porta ad accordi più rapidi e meno redditizi.
Ryazantsev sottolinea inoltre che la tradizionale struttura di trasferimento dei giocatori e la capacità dei club di impegnarsi in aste competitive non si applicano agli allenatori. Questa mancanza di un “mercato manageriale” simile alle finestre di trasferimento dei giocatori contribuisce alle tariffe più basse osservate.
Everton FC – Liverpool FC – Premier League© Getty Images/Michael Regan
L’impatto dei cambiamenti manageriali
Il ruolo di un manager in una squadra di calcio è fondamentale e va oltre la guida tattica e strategica in campo. Tim Keech, co-fondatore di MRKT Insights, sottolinea che la partenza di un allenatore può spesso sconvolgere le dinamiche del club in modo più grave del trasferimento di un giocatore. I manager instaurano rapporti intensi con la gerarchia del club e qualsiasi accenno alla loro partenza può infrangere la fiducia essenziale per il corretto funzionamento.
I club a volte sono riluttanti a richiedere compensi elevati ai manager a causa dei potenziali disagi che la loro partenza potrebbe causare. Inoltre, i manager in genere hanno contratti che riflettono la loro importanza strategica, spesso allineando i loro stipendi a quelli dei giocatori più importanti della squadra. Ciò sottolinea il riconoscimento del loro ruolo cruciale, anche se le loro commissioni di trasferimento non rispecchiano questa importanza.
Il processo di negoziazione stesso è nettamente diverso tra giocatori e allenatori. Mentre i club potrebbero restare fermi su commissioni di trasferimento elevate per i giocatori, sperando di coprire potenziali costi di sostituzione e sfruttare eventuali premi per le loro perdite, le negoziazioni sui compensi manageriali tendono ad essere più incentrate sul taglio delle perdite e sull’andare avanti.
Implicazioni finanziarie dei trasferimenti manageriali
La mancanza di diritti di registrazione per i manager semplifica ulteriormente la transazione dal punto di vista normativo ma la complica dal punto di vista negoziale. Poiché i manager possono essere licenziati o dimettersi senza la necessità di una finestra di trasferimento o di ostacoli normativi simili, le dinamiche delle loro assunzioni sono più fluide e soggette a esigenze immediate piuttosto che a una pianificazione a lungo termine.
Il valore strategico dei manager nel calcio
Nonostante le disparità finanziarie, il valore strategico di un manager di alto livello non può essere sottovalutato. La capacità di un manager di influenzare lo stile di gioco, il morale e il successo generale della squadra è profonda. Ad esempio, le filosofie manageriali di Arne Slot e Jurgen Klopp non riguardano solo la direzione del gioco sul campo, ma anche la gestione dello sviluppo dei giocatori, delle strategie di gioco e dell’etica del club.
Inoltre, il ruolo di un manager si estende oltre l’aspetto tattico per includere contributi significativi all’acquisizione di giocatori, ai programmi di sviluppo e persino alla cultura del club in generale. Questi contributi, sebbene non direttamente quantificabili in termini di commissioni di trasferimento, sono cruciali per elevare la statura e il tasso di successo di un club.