Calcio
La decisione della Corte europea sulla saga della Super League di calcio
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Scontro legale: la decisione della Corte europea sulla saga della Super League di calcio © Matthias Hangst / Getty Images
Con una decisione storica destinata a plasmare il corso del calcio europeo, la Corte di Giustizia Europea (ECJ) è pronto a emettere il suo verdetto nella tanto attesa battaglia legale tra i separatisti Superlega e l’Unione delle associazioni calcistiche europee (UEFA).
L’esito di questa sentenza è cruciale per determinare la traiettoria del calcio nel Vecchio Continente. Il caso contrappone la Super League, una competizione separatista formata da 12 club d’élite tra cui Barcellona, Real Madrid, Manchester United e Juventuscontro il quadro calcistico stabilito dalla UEFA.
La Super League, lanciata il 18 aprile 2021, mirava a creare una competizione per club indipendente e chiusa, sfidando l’autorità di UEFA e FIFA.
La UEFA e la FIFA hanno il diritto di espellere le squadre dalle loro competizioni.
Nel dicembre 2022, Avvocato generale Athanasios Ransos della Corte di giustizia europea ha espresso il parere che le azioni della UEFA siano in linea con il diritto europeo, confermando il suo diritto a regolamentare le competizioni calcistiche.
Ransos ha riconosciuto il diritto dei club di organizzare i propri campionati, ma ha sottolineato che la UEFA, insieme alla FIFA e alle federazioni nazionali, conservano il potere di espellere i club dalle loro competizioni. Sebbene il parere di Ransos non sia vincolante, i precedenti storici suggeriscono che i giudici della Corte di giustizia europea spesso concordano con la valutazione dell’Avvocato generale.
La formazione della Superlega ha provocato una reazione rapida e intensa da parte dei tifosi, delle associazioni calcistiche, degli organi di governo e persino dei governi statali. In risposta, la UEFA, la FIFA e le federazioni nazionali hanno adottato misure punitive, bandendo i giocatori dalle squadre nazionali ed espellendo i club dalle competizioni nazionali.
La situazione cominciò a cambiare perché i club, sotto la pressione di vari interessati, si ritirarono dal progetto Superlega. I primi ad andarsene sono stati i club inglesi, seguiti da Atletico Madrid, Inter e Milan.
La Juventus ha recentemente seguito l’esempio, raggiungendo una tregua con la UEFA e accettando di non partecipare ad altre competizioni commerciali per non rischiare una pesante multa. I restanti sostenitori, Barcellona e Real Madrid, hanno assunto una posizione di sfida, rifiutandosi di negoziare con la UEFA.
Hanno lanciato una battaglia legale, sostenendo che la UEFA e la FIFA hanno violato le leggi dell’Unione Europea monopolizzando le competizioni calcistiche. L’imminente sentenza della Corte di giustizia europea determinerà se il calcio europeo continuerà sul suo percorso stabilito o prenderà una nuova direzione simile alla separazione del basket dalla FIBA.
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