Calcio

Fiorentina, il sogno infranto: il Betis colpisce ai supplementari e vola in finale di Conference

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La Conference League dice addio alla Fiorentina, e lo fa nel modo più crudele. Una partita ricca di emozioni, colpi di scena, tensione e cuore, si chiude con una beffa che fa male. Al termine di una maratona da batticuore, il Betis elimina i viola con un pareggio per 2-2 dopo i tempi supplementari, forte dell’1-0 dell’andata, conquistando il pass per la finalissima contro il Chelsea. L’Artemio Franchi, gremito e incandescente, ha vissuto una notte che sembrava scritta per l’impresa. Ma il calcio, si sa, sa essere spietato.

La Viola parte con grande determinazione, trascinata da un Robin Gosens in versione goleador, ma crolla nel momento decisivo sotto i colpi di un Betis maturo e calcolatore, guidato da un Antony imprendibile e dal colpo da killer del subentrato Ezzalzouli. La sensazione che resta è quella di una ghiotta occasione sfumata. Le quote online alla vigilia segnalavano equilibrio, ma molti esperti puntavano sul colpo Fiorentina, viste le ultime prestazioni e il fattore Franchi. E in effetti, per lunghi tratti del match, la Viola aveva dato la sensazione di avere la semifinale in mano.

Un Franchi pronto alla battaglia

La serata si apre con un clima elettrico, anche senza coreografia, vietata dalle autorità. La Curva Nuova Fiesole risponde con uno striscione che suona come una promessa: “Spirito guerriero”. Un inno che trova subito riscontro in campo. Il primo tempo è un mix di paura e coraggio, in cui i padroni di casa rischiano, ma poi ribaltano tutto.

Dopo un avvio prudente, è il Betis a colpire per primo: Antony trova l’angolo giusto su punizione, firmando il vantaggio andaluso. Ma la reazione viola è veemente. Mandragora pennella due corner perfetti e Gosens, lasciato libero come se fosse invisibile, colpisce due volte di testa. È 2-1, ed è il pareggio sull’aggregato che incendia lo stadio.

La partita si spezza, poi si spegne

Nel secondo tempo la Fiorentina cerca di gestire, ma si vede che le energie iniziano a calare. Palladino cambia Adli, inserisce Richardson per dare più equilibrio, ma il Betis prende campo. De Gea è decisivo su Antony ed Ezzalzouli nel finale dei 90 minuti. L’arbitro prolunga oltre il previsto, ma non cambia nulla. Si va ai supplementari, dove ogni errore pesa il doppio.

Il Betis ha la freddezza del veterano: al 97’, su una combinazione rapida, Ruibal pesca Antony che serve Ezzalzouli. L’esterno marocchino è freddo, preciso, spietato: 2-2, la Fiorentina è al tappeto. E da quel momento non trova più forze né idee per rialzarsi. Nemmeno l’ingresso di Colpani e Zaniolo cambia l’inerzia. Anzi, è il Betis ad andare vicino al colpo del k.o. con Isco (alto) ed Ezzalzouli (palo).

La fine di un sogno (ma non della stagione)

Alla fine è il Betis a volare a Breslavia. Festa grande per gli spagnoli, che centrano la prima finale europea della loro storia. Per la Fiorentina resta il rimpianto. Ha dato tutto, ha lottato, ha fatto sperare. Ma non è bastato. La terza finale consecutiva di Conference resta un miraggio sfumato ai supplementari. Ora tutto passa dal campionato: tre gare, tre battaglie per acciuffare un posto in Europa.

Per chi segue con passione le scommesse online e ama costruire schedine online analizzando rendimento, forma e motivazione, le prossime partite della Viola saranno ad altissima tensione. Ogni punto sarà vitale. Attenzione massima alle news calcio e alle news sport, perché la stagione non è ancora chiusa e può regalare ancora emozioni, e magari qualche ribaltone.

Il rammarico è tanto, ma la prestazione del Franchi, per larghi tratti, è stata da grande squadra. Solo i dettagli hanno fatto la differenza. E in Europa, i dettagli contano quanto i gol.

La Fiorentina esce tra gli applausi, con la testa alta e il cuore spezzato. Ma chi ama il calcio, sa che dopo ogni caduta c’è sempre una nuova occasione per rialzarsi.

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